THEMES THAT YOU LIKE
Welcome to my blog,I am very happy that you are watching it.
Hello, my name is Francesca and I'm 14 years old.
I was born in Italy, in Tuscany in a small town famous for its carnival: Viareggio, honestly I do not love Italy, I have always wanted to travel the world.
My three biggest passions are photography, music and writing.
As you may have seen I LOVE Fernando Torres, Chelsea striker and Luciano Ligabue, Italian singer also known in the UK.
I finish here, hello everyone!

Questo è il tuo giorno, 54 anni non sono poi tanti, l’anima ce l’hai sempre giovane, hai sempre l’anima di uno che corre da un palco all’altro che fa ancora i tuor che durano tutta l’estate perchè ormai lo sappiamo proprio non riesci a stare lontano dal palco, il tuo tra palco e realtà, quindi “suonaci, suonaci il pezzo che sai mettici l’anima quella che puoi dacci dei brividi lavora dai, ho voglia di ricordare” e comunque che suoni bene ormai si sa. la cosa che forse non tutti sanno è che te fai di più oltre al fatto di cantare, di suonare, di scrivere, di fare film di essere un artista tu salvi le persone e penso che ormai anche tu l’hai capito piuttosto bene che il nostro è un dare e ricevere continuo.

Ho letto molte storie di ragazze anoressiche che con “Quella che non sei” hanno trovato quella forza per uscirne, ho letto tantissime storie di lutto e in tutto questo la tua musica c’era sempre, e tanto “la musica fa sempre il proprio dovere” 

La mia non è una storia così disastrosa, è solo la storia di un’adolescente che non ascoltava mai nessuno, di una ragazza piena di idee e sogni che non poteva esternare per paura di non essere capita o peggio ancora di non essere nemmeno ascolta “Non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire tu pensa a che non sente e poi ne vuol parlare” proprio così, avevano cresciuto una figlia che hai loro occhi doveva essere perfezione pura e invece aveva solo voglia di scappare dall’Italia per viaggiare, ma questo non lo capirono, sono una che odia la tradizione, che “lei ha la foto di sua madre un giorno o l’altro la guarderà che così non vuole diventare che così giura mai non sarà”, mio padre era quello che aveva il carattere come il mio, ma mio padre non c’era ci aveva lasciato per andare a vivere in un’altra città con un’altra famiglia, quindi a me chi rimaneva? Poi fortunatamente è arrivato lui e mi ha teso una mano, l’uno che abbia voluto ascoltarmi, non avevo problemi anche se avevo un grande buco al cuore che lui è riuscito a colmare, “Luciano è quasi come un padre per me”

E poi quel 16 Settembre 2013 quell’arena che avevo sognato così tante notti, era sempre il solito sogno “l’arena spenta illuminata solo da mille accendini e come sottofondo Lettera a G. ed io incredula a tutta quella magia” (che poi lettera a G mi piace sempre considerarla come la prima canzone).

Mi ricordo quella sera di Giugno, incredula a ciò che leggevo “Ligabue ritorna in arena a Settembre!” quella era la mia occasione, non potevo farmi scappare il mio più grande sogno, di corsa corro da mia madre con il computer e l’abbraccio, quando un mese dopo sono arrivati direttamente a casa quei biglietti mi è venuta ho pensato “Il meglio deve ancora venire”. Difatti quel meglio arrivò, il mio giorno dei giorni porta come data 16/09/2013 ricordo tutto, dalla notte prima, alla mattina, a mia sorella con i panini, al pulman, al calabrese che era con noi, alla coppia seduta di fianco a noi e poi come se fosse ieri ricordo Verona che non sembrava Verona ma un’intera città dedicata al concerto, mi sentivo a casa; la parte migliore però arrivò quando dopo ore finalmente i cancelli ci aprirono, mi ricordo che eravamo tutti schiacciati come sardine e ho l’immagine netta ancora in testa della prima immagine dell’ arena “Sono sempre i sogni a dare forma al mondo, sono sempre i sogni a fare la realtà”

Ci rivedremo io e te quest’anno il 16 Luglio (il 16 è diventato il mio numero) a Firenze, ho il conto alla rovescia in camera, è a mano accanto al conto alla rovescia dei mondiali di calcio in Brasile.

Quei biglietti invece sono arrivati per Natale quando non ci contavo più, sulla busta avevano scritto “Tu sei lei fra così tanta gente a ricevere questo regalo” e da lì capii tutto, piansi è vero quando mi trovai davanti quel biglietto, ti avrei rivisto, ti avrei sentito ancora, cosa potevo volere di più?

Quando mi chiedono “Perchè Ligabue?” io abbasso gli occhi e non rispondo, come faccio a dirli che in quel periodo loro non c’erano e io avevo bisogno di qualcuno, come faccio a dirli che alle cinque di notte non c’erano loro ma lui? Capirebbero? Non penso. E solo tu mi hai fatto capire che ero Viva, che avevo ancora la forza, che il meglio doveva venire e che potevo appoggiarmi a te.

Finisco qui, Auguri grandissimo uomo, MOLTO PIU’ DI UN CANTANTE.

per sempre solo per sempre.

-Francesca, la tua ragazza per la vita.